storia

STORIA

In Italia, nei primi anni Novanta, aumentò sensibilmente  il numero di associazioni di Musicoterapia fondate sia per la diffusione della pratica clinica sia per la creazione di nuove realtà formative oltre la storica scuola di Assisi.

Nel 1994 venne quindi costituita a Napoli la CONFIAM,  con l’obiettivo di confederare il più ampio numero di associazioni sul territorio nazionale per aprire un confronto e pervenire ad un progetto comune in merito a:

  • i criteri di base per la formazione musicoterapica;
  • la definizione della figura professionale e di un codice deontologico;
  • lo sviluppo della ricerca;
  • la realizzazione di eventi per la crescita della Musicoterapia italiana;
  • la creazione di organi cartacei e telematici per la circolazione delle informazioni.

Sui temi della formazione, della ricerca e del profilo professionale, oltre al dialogo interno e al dibattito a livello nazionale, la Confiam fin dai primi anni cercò attivamente un confronto con gli organismi internazionali più rappresentativi quali la World Federation of Music Therapy (nel 1996  all’ ottavo congresso mondiale della WFMT, ad Amburgo, la Confiam fu riconosciuta come confederazione italiana con diritto alla maggioranza di voto per l’Italia) e la European Confederation of Music Therapy, anche attraverso l’organizzazione di convegni (nel 1994  fu organizzata a Capri la pre-conferenza europea dei delegati EMTC per il successivo Congresso Europeo di Aalborg; nel 2001 fu organizzato a Napoli, dall’Isfom / Crm e dalla Confiam, il V Congresso Europeo dell’EMTC). Parallelamente la Confiam si attivò anche per il riconoscimento della figura professionale:  contribuendo al dibattito e all’elaborazione di proposte di legge (fra queste la proposta di legge Delfino, del 1997), riuscendo a far presentare interrogazioni parlamentari nel merito ed entrando a far parte, nel 1999, della Consulta delle Associazioni del CNEL (Consorzio Nazionale Economia e Lavoro) per la regolamentazione delle nuove professioni.

In particolare la Confederazione ha sempre posto l’attenzione sulla formazione come aspetto fondamentale, oltre che per lo sviluppo di una figura professionale definita e legalmente riconosciuta, anche  per la crescita e l’aumento di credibilità scientifica della disciplina.  Il lavoro sulla formazione portò fin da subito (1995) alla stesura del protocollo di formazione Confiam, che è a tutt’oggi applicato (con gli opportuni aggiornamenti) non solo dalle scuole regolarmente iscritte alla Confederazione, ma anche dalla maggior parte delle realtà formative sul territorio nazionale, anche da diverse fra quelle sorte in ambito istituzionale (conservatori, università).  Nel corso degli anni la Confiam ha infatti sempre più legato la propria specifica funzione  agli aspetti formativi, ritenendo opportuno demandare il lavoro per il riconoscimento della professione, e la gestione del numero sempre crescente di professionisti, ad una specifica associazione professionale. A tal fine la Confiam organizzò, nel 2002, il primo esame nazionale di idoneità professionale  per la creazione di un Registro di professionisti che sarebbe in seguito stato gestito  dalla nascente A.I.M (Associazione Italiana Professionisti della Musicoterapia), alla cui fondazione la Confiam contribuì fattivamente. (La Confiam ha inoltre partecipato ai successivi esami di Registro A.I.M. fino al 2014).
Recentemente la Confiam ha comunque avuto modo di riattivarsi anche sul fronte del riconoscimento professionale, oltre che su quello della formazione, partecipando attivamente alla stesura della Norma nazionale UNI 11592 sulle Arti Terapie, pubblicata nell’ottobre 2015 in base a quanto stabilito dalla Legge 4/2013 sulle professioni non organizzate in ordini e collegi.

Dalle origini ad oggi l’impegno sui temi della formazione è stato mantenuto dalla Confiam:

  • attraverso l’organizzazione, o il patrocinio, di numerosi convegni in tutta Italia, anche di livello internazionale (Napoli 2001, Trieste 2006; Milano 2017);
  • organizzando numerosi seminari;
  • con la pubblicazione (1998-2006) di “Musicoterapia notizie”, bollettini per la divulgazione delle attività Confiam e l’informazione sulla realtà musicoterapica italiana;
  • con la pubblicazione, nel 1999, della “Guida dello studente – coordinamento scuole della Confiam”, ed. Cosmopolis;
  • proseguendo il dibattito interno sui temi della formazione e della ricerca;
  • portando avanti il dialogo con i conservatori, in convegni che affrontavano il tema della formazione musicoterapica in ambito istituzionale (Genova 2002; Udine 2006), e con le università, collaborando per progetti di ricerca, convegni, corsi di aggiornamento;
  • contribuendo al sostegno della  rivista italiana di Musicoterapia, Musica et Terapia (a cura di Apim), dal 2008 al 2014;
  • collaborando alla realizzazione del “Corso di aggiornamento sulla valutazione e ricerca in musicoterapia” dell’Università di Padova, nell’anno accademico 2012-13
  • partecipando alla elaborazione della Norma nazionale UNI 11592 sulle Arti Terapie (2014-15)